La Piave Marathon 2026: Cerimonia inaugurale a Ponte di Piave e prima tappa, tra San Biagio di Callalta e San Donà di Piave.

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Ponte di Piave, 9 maggio 2026 – Ha preso ufficialmente il via la seconda edizione della Piave Marathon, il progetto sportivo e territoriale che dall’8 al 10 maggio sta riportando il fiume Piave al centro come asse di connessione tra sport, ecoturismo e valorizzazione del territorio.

La manifestazione è stata presentata nella serata di venerdì 8 maggio in Piazza del Comune a Ponte di Piave, alla presenza di amministratori locali, rappresentanti istituzionali dei 10 Comuni attraversati dalla manifestazione, associazioni e partecipanti. Nel corso della cerimonia inaugurale ha portato il saluto istituzionale del Comune di Ponte di Piave il Consigliere delegato allo sport Matteo Busoe sono intervenuti il Vicepresidente della Regione del Veneto Lucas Pavanetto, il Delegato del CONI per la Provincia di Treviso Mario Sanson e il Presidente del Comitato Organizzatore Andrea Bedin, tutti concordi nel sottolineare il valore di un progetto capace di unire sport, ambiente e promozione territoriale.

“Questa idea un anno fa sembrava impossibile, ma oggi possiamo dire che riesce a far vivere il fiume Piave in un modo diverso, dall’interno, dall’acqua e dagli argini” ha commentato Pavanetto “La Regione è felice di supportare questa manifestazione, in grado di portare il turismo lento in tutti quei Comuni che non beneficiano ancora appieno della grande attrattiva turistica che il Veneto rappresenta, prima Regione in Italia per numero di presenze, ma ancora concentrate su pochi Comuni”.

Mario Sanson ha sottolineato come “L’abbinata canoa e ciclismo rappresenti un valore aggiunto e un importante esempio per questo tipo di eventi”.

Particolarmente significativo anche il dato relativo alla crescita della manifestazione. “Rispetto al 2025 abbiamo più che raddoppiato il numero dei partecipanti, ampliando inoltre il progetto con l’introduzione della sezione bike e dei ristori culturali lungo il percorso. La risposta del territorio è stata molto positiva. Il fiume è vita, ed è volano di economia e futuro”, ha commentato Andrea Bedin, Presidente del Comitato Organizzatore.

Nella mattinata di sabato 9 maggio la manifestazione ha preso il via dagli isolotti di San Biagio di Callalta, sotto il Ponte di Piave, alla presenza dell’Assessore al Sociale e allo Sport della Regione Veneto Paola Roma, con circa 80 kayak e 30 cicloturisti impegnati lungo i percorsi sviluppati tra gli argini del fiume. La prima sosta si è svolta a Noventa di Piave, dove l’amministrazione comunale ha organizzato un pregevole ristoro enogastronomico e culturale dedicato alla scoperta delle caratteristiche archeologiche dell’area fluviale noventana, integrando così la parte sportiva con quella storica e identitaria del territorio.

Successivamente i partecipanti hanno raggiunto il Parco Fluviale di San Donà di Piave, sede del secondo ristoro enogastronomico e culturale della giornata. Molti canoisti hanno continuato il percorso, attraversando la chiusa di Intestadura e raggiungendo la sede di Chiesanuova, la sede di partenza della seconda giornata di percorsi di navigazione e cicloturismo (quest’ultimo realizzato nei percorsi arginali del BIM Basso Piave), domenica 10 maggio.

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