Jesolo, 10 maggio 2026 – Si è conclusa oggi la seconda edizione della Piave Marathon, l’evento che per tre giorni ha unito sport, territorio e mobilità lenta lungo il fiume Piave, accompagnando i partecipanti attraverso alcuni degli scenari più rappresentativi del Veneto orientale.
La seconda tappa ha preso il via da Chiesanuova di San Donà di Piave, con il percorso sviluppato lungo la Piave Vecchia fino alla Darsena Marina International di Jesolo, che ha ospitato il tratto finale e l’arrivo della manifestazione. Anche se il meteo si presentava incerto, sono arrivati in 230 a bordo dei dragon boat, delle canoe e kayak singoli e doppi, ai quali si sono aggiunti circa trenta cicloturisti impegnati lungo il percorso bike, che hanno attraversato anche i territori di Cavallino Treporti.
Nel corso della giornata i partecipanti hanno attraversato ambienti fluviali e lagunari di grande suggestione, facendo tappa a Caposile e Jesolo Paese, dove si sono svolti i ristori enogastronomici e culturali dedicati ai prodotti tipici del Piave e alla storia del territorio. Particolarmente suggestivo il momento di sosta condiviso tra imbarcazioni e biciclette gravel a Caposile, nel punto in cui la Piave Vecchia incontra il Taglio del Sile, due importanti opere ingegneristiche realizzate dalla Repubblica Serenissima di Venezia per governare l’equilibrio idraulico della laguna veneziana.
Durante il transito nei rispettivi Comuni, i partecipanti sono stati salutati da Simone Cereser, Assessore allo Sport del Comune di San Donà di Piave, Lorenzo Pasini, Consigliere del Comune di Jesolo, e da Alberto Ballarin, Assessore alla Cultura del Comune di Cavallino Treporti.
“Questa edizione rappresenta un importante passo di crescita del progetto. Abbiamo consolidato la parte nautica, introdotto la bike e rafforzato il coinvolgimento dei territori attraversati. La risposta dei partecipanti e delle istituzioni ci conferma che la direzione è quella giusta”, ha dichiarato Andrea Bedin, Presidente del Comitato Organizzatore.
Secondo Alex Kornfeind, responsabile settore Bike della Piave Marathon: “Con la Piave Marathon Bike abbiamo inaugurato il modello dei “Ristori Culturali”, trasformando le pedalate in un’esperienza di scoperta del territorio. Obiettivo superare il semplice escursionismo e offrire un nuovo paradigma di accoglienza. Vedere l’Archeologa Marina Zamuner e la Guida Naturalistica Ambientale Monia Corazza erudire i ciclisti direttamente ‘in sella’ lungo le golene di Caposile e presso il centro archeologico di Noventa di Piave, rappresenta il vero salto di qualità per il nostro territorio”.
Tra i diversi punti ristoro, anche l’eccellenza enogastronomica curata da Patrizia Loiola per Slow Food Veneto Orientale, che ha saputo coniugare natura e gusto attraverso i prodotti locali e i vini dell’azienda Vigne Salse.
Degna di nota infine la partecipazione di Tobia Costantini, di Venezia, di soli 10 anni, capace di coprire con il padre in K2 tutti i 25 km della tappa, “impresa” che gli è valsa il premio “Visit Piave” offerto dal Consorzio BIM Basso Piave.
La Piave Marathon 2026 chiude così la propria seconda edizione confermando la crescita della manifestazione e il valore di un progetto capace di integrare sport, paesaggio, cultura e promozione del territorio.